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Versace for H&M: immagini da Torino..una settimana dopo..

 

 

 

 

 

 

A distanza di una settimana, scusatemi..non riesco mai a darvi notizie fresche….ecco le impressioni della mia prima (e magari non ultima) esperienza  davanti alle vetrine del colosso svedese per una limited collection..

Torino, 17 dicembre 2011, ore 08:20, in Via Roma  davanti ad H&M la fila di gente per l’attesissima collezione Versace  è molto contenuta, niente a che vedere con  Milano dove la gente è accampata dalle 6 del mattino…a Torino nessuno ha voluto  sfidare le temperature polari…

Non era previsto che mi trovassi lì a quell’ora, ma già che c’ero ..perchè no? Decido di fare la fila anche io..Mi metto in coda, e so che dovrò aspettare il turno dei braccialetti viola, alle 10:05, sentendomi anche molto stupida..sono consapevole che non comprerò niente, la collezione non mi piace, i colori non sono molto nel mio stile, il mio budget è destinato ad altro, ma voglio vivere questa esperienza..da quando sono a Torino forse è la prima volta che lo store di via Roma viene rifornito di una limitatissima collezione, quindi il mio spirito da blogger mi fa resistere..al freddo, alla noia, alla sete.

Tante ragazze, tante signore ben vestite, ma incredibilmente anche tanti ragazzi, ad aspettare l’apertura delle porte più frementi delle loro amiche,  sanno già perfettamente cosa comprare.

Mi fa tenerezza vedere il banchetto con i generi di prima necessità per la colazione, è un gesto gentile, non ci sono bibite calde e sarebbero andate a ruba visto il freddo intenso… anche le facce dei bodyguard all’ingresso che ci osservano increduli, sono tenere, sembrano pensare “queste in coda sono proprio sceme….”..

Ma la cosa più tenera in assoluto è un papà in coda con me dalle 8:20, è elegante e paziente, non borbotta e non si lamenta, è solo preoccupato. La figlia la sera prima gli ha fatto l’elenco delle cose da comprare, e se quando arrivasse il suo turno fossero già terminate…eh beh, allora si che sarebbero guai..Penso a questa ragazza che magari in quel momento è a scuola, e si chiede cosa troverà sul suo letto quando tornerà a casa, il suo papà le avrà trovato tutte le cosine richieste…? chissà che emozione vedere la sua stanza invasa da sacchetti in stampa maculata…

Alle 10:05 entro finalmente insieme ad altre dieci ragazze munite di apposito braccialetto, viola, non lo dimenticherò…

Nel corner dedicato alla collezione ci accoglie una commessa gentilissima e munita di cestino per contenere gli abiti che vorremmo provare in camerino, tempo per scegliere 10 minuti, a me ne bastano 5, non mi piace niente tranne il golfino a stampa tropical, perchè è di una lana morbidissima e perchè sotto un tailleur nero starà bene, ha una scollatura sobria, un triplo filo di perle finte e sarà perfetto. La commessa è quasi dispiaciuta che non mi piaccia  nulla, cerca di convincermi a provare qualcosa di più, magari un accessorio..forse il collarino con la testa di cane tutto placcato in oro e molto molto sadomaso…?

No, direi che il maglioncino va più che bene….Il resto è decisamente troppo..troppo Versace style…troppo rock, troppo fluo, troppo anni ’80.

Esco alle 10.30 con il mio  golfino e un libro delle edizioni Taschen sui 100 designer contemporanei, una gruccia in velluto nero con logo Versace, un bellissimo sacchetto che conserverò come reliqua per i prossimi anni e due porta abiti maculati in verde e blu che contengono rispettivamente il golfino e il libro.

Per concludere, le collaborazioni tra H&M e gli stilisti piu famosi possono dare vita a collezioni che si rivelano poi  di nostro gusto o meno, possono vuotare le nostre tasche o lasciarci indifferenti, ma creano comunque l’evento insolito e divertente al quale, per una volta, è bello prendere parte, e a parte il freddo..mi sono divertita..

E adesso aspettiamo Tom Ford…..ma dubito lo porteranno anche a Torino..mi toccherà accamparmi a Milano?

 

Scene da un Ferragosto…

 

 

 

 

Pane all’uvetta…da Eataly

 

 

 

 

Un  Ferragosto in città e nonostante questo molto bucolico, immersi nel verde di un giardino interno, fatto di splendide dalie e cespugli di rosmarino, distese di basilico e ortensie ormai argentee, in un’atmosfera un pò vintage, tra tovaglie e bicchieri anni ’70, un barbecue e una bottiglia di champagne rosè…la felicità è fatta di piccole cose…e tante bollicine..

 

 

 

Tour Torino

Tornata dalla Sicilia avevo ancora voglia di assaporare per  qualche giorno il gusto delle vacanze seppur terminate, mi spiaceva abbandonare quella piacevole sensazione di libertà e spensieratezza da turista per caso, e allora niente  di meglio che una visita alle residenze sabaude….

Domenica pomeriggio partiamo in direzione Reggia di Venaria,  orario infernale e  caldo è  torrido…. ma la prospettiva dei giardini ci alletta…

I giardini della Reggia sono infatti splendidi, ricchi di fiori e siepi curatissime,  enormi distese di prati dove godersi il relax domenicale e fantastiche aree d’ombra provviste di panchine sulle quali accasciarsi quando la calura sembra fiaccare ogni tuo movimento…

 

Il Potager Royal, di cui tanto avevo sentito parlare, con i suoi orti e i suoi frutteti, non mi è parso invece  così splendido, mi rendo conto che non sarà sicuramente la stagione giusta per ammirarlo appieno ma mi ha deluso un pò, provvederemo comunque  a tornarci più avanti..

Terminato il giro bucolico, si opta per una cena da “turisti”, al  Padellino, per provare la tipica pizza.  Il Padellino è un posto che trovo delizioso per la cura degli interni, realizzati da importanti designer italiani, per il  servizio sempre celere e cordiale, e soprattutto è per le sue specialità: la pizza al padellino appunto,  e la farinata. Io però adoro iniziare la cena con un piatto “light”: il fritto misto all’italiana, un mix di sapori eccezionali, un’altalena di morbido e croccante, tra focaccine fritte e zucchine in pastella, tra salumi e formaggi, cubotti di polenta grigliata e saporitissime striscioline di lardo..insomma  una cosina leggera ma da provare!

Una vera turista non si fa poi mancare un sano giro di shopping, così nei giorni successivi, insieme alla mia amica Pina di Fashion and The City, siamo andate in esplorazione per i negozi più fashion di Torino…conscie che come sempre  qualcosa avremmo trovato..

Eccoci alle prese con un abito meraviglioso in tinta cioccolato…ho l’aria sognante di chi pensa ” E’ proprio bello…ed è anche in saldo…che faccio..lo prendo?”

E alla fine, ha prevalso la ragione…era bellissimo ma obiettivamente non mi stava così bene….

La sessione di shopping  è comunque andata benissimo, mi sono sentita  davvero in vacanza! E’ stato rilassante vagare per negozi semivuoti, in un silenzio quasi surreale, con le commesse annoiate che sembravano avere un solo pensiero fisso: le ferie!

Ma  soprattutto è stato meraviglioso gustare  la mia enorme cioccolata ghiacciata da Busters Coffee !

Un concentrato di calorie, una goduria per gli amanti del cioccolato, fantastica se sorseggiata pianificando gli acquisti futuri…in fondo sappiamo tutti  che fare shopping aiuta a bruciare ( e non solo calorie purtroppo!)….no?

 

 

NaturalmenteMichi e Olsen

 

Naturalmente Michi è un concept store  nato da un’idea di  Michela Caudana, una lunga tradizione di famiglia e altri store con l’ insegna Michi a Torino,  un progetto studiato e curato a lungo per soddisfare le esigenze di una clientela sempre più ricercata e dinamica.

Dislocato su tre piani con spazio accoglienza e relax, ha  un orario continuato che si estende dalle 7.30 alle 22.30, è anche un locale espositivo, con area reading, adatto a concerti, dj set e proiezioni. Pensato  in particolare per le donne che lavorano e che spesso non riescono a conciliare gli orari di lavoro, gli impegni familiari,  lo shopping, o persino un caffè con le amiche.

 

La novità è soprattutto l’ orario: quante di noi hanno corso per raggiungere un negozio e vederselo chiudere davanti al naso quando mancano pochi istanti alle 19,30?  Quante volte abbiamo atteso le 10 di fronte alle nostre vetrine preferite senza sapere cosa fare. Per questo il nuovo store è   anche un bar: cappuccino e brioche, camicetta e  borsa nuova. Un centrifugato con le amiche uscendo dal lavoro, prima di andare a fare spesa o correre in palestra. Oppure  un abito o una gonna già alle 7.30 del mattino, prima di entrarein ufficio, quando tutti gli altri negozi dormono ancora, gustando un cappuccino nella tranquillità surreale di un negozio caffetteria completamente a vostra disposizione….

Il  piano interrato è dedicato alla vendita di abbigliamento e calzature,  quasi tutte collezioni  ispirate all’idea del naturale, con tessuti e materiali rispettosi dell’ambiente e coerenti con la filosofia dello store, mentre l’area soppalcata è dedicata agli accessori di lusso.

Abbigliamento, accessori, cibo e bevande  all’ insegna del tutto natura.

Chi è a dieta e chi potrà trovare ciò che più si adatta alle sue esigenze:  dalla colazione al pranzo all’ aperitivo, passando attraverso qualunque tipo di spuntino: centrifugati, smoothies, verdure e frutta fresca di stagione, affettati DOP, pane casereccio ai vari sapori e selezionatissimo caffè, ottime brioches e fantastici finger food.

 

(Un corso di cucina a sorpresa…)

In questa splendida cornice, il 29 luglio, dalle 18 in poi si è tenuto un piccolo corso di cucina realizzato con la collaborazione di Antonio e Cinzia della Torteria Olsen.

Io e la mia amica siamo andate un pò prima per gustarci un fresco centrifugato di melone e ci è stata offerta subito una piccola  degustazione di torte di Olsen…piacevole sorpresa…

 

Dopo un rapido giro al piano interrato, dove ho rischiato di comprare l’ennesimo paio di Logan ( le adoro…sono alte, comode, bellissime), siamo tornate su per assistere alla preparazione di torte dolci e salate a base di brisèe.

All’inizio del corso eravamo un gruppetto esiguo, ma era bellissimo vedere gli sguardi incuriositi dei passanti che man mano entravano per capire cosa stesse succedendo tra borse, abiti, farina e burro…Molti prendevano appunti, chiedevano consigli pratici, scattavano foto. Il pubblico era vario, c’erano ragazze accompagnate dalle mamme, signore con i mariti, turisti increduli…insomma un bel meltin pot, come avrebbe dovuto essere in fondo. E’ stato un piacevole pomeriggio, inusuale e divertente, un esperimento che spero si ripeterà.

 

 

 

 


 

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