Articoli marcati con tag ‘Emanuela Fecchio:’
Il vicino Oriente…
Oriente e Occidente sempre più vicini, l’uno ispira l’altro e il risultato è un incredibile mix di styling e cromie, in cui la millenaria arte della calligrafia estremo orientale sposa la moderna digital art.
Dopo il successo della mostra “Impermanenza”, inaugurata il 22 aprile 2010 presso il Monastero Zen “Il
Cerchio” di Milano, il progetto mamotiamo dell’artista e giornalista Emanuela Fecchio si sviluppa in un percorso inusuale e suggestivo:
relatività interiore ispirata all’ armonia della filosofia Zen..
Impermanence, Peace, Meditation e Lotus, alcune delle 14 opere realizzate in Digital
Art Limited Edition.
Ispirazioni orientali si prestano a fusioni inaspettate con l’energia dei tratti del design, si sviluppano in un gioco di contaminazioni che da vita a numerosi oggetti tra cui quaderni in carta riciclata, ecoborse, t-shirt, pins, magneti e tazze mug, anch’essi presenti nello store online del sito, www.mamotiamo.com.
Chi è Mamo?
Una sera di primavera del 2008, Emanuela Fecchio schizza su un pezzo di carta una ragazza
arrivata dall’Oriente. In testa un cappello, nella mano un pennello e sulla maglietta un cerchio: il
Cerchio Zen Enso, una delle immagini più frequenti della pittura Zen, che rappresenta l’unità,
la forza, l’Illuminazione e l’Universo.
Da quello schizzo su un pezzo di carta, Mamo diventa una vera e propria opera digitale. La
protagonista di un progetto di arte contemporanea: mamotiamo.
Mamo non è solo un disegno, è anche un pensiero ricco di momenti di meditazione, silenzio,
ricerca interiore e serenità, che va al di là dell’opera stessa e che prende forma da un’intensa
riflessione capace di rafforzare ciò che nessuno può vedere nel profondo dell’anima.
La parola “Mamo” nasce dal diminutivo del nome dell’artista, Emanuela che, unito a “ti amo”, al
Cerchio Zen e al fiore di loto diventa il simbolo del progetto.
Leggete anche l’articolo su Lost in Fashion


