Stufato alla birra
Il Natale è ormai alle porte e io mi sto già divertendo a sperimentare nuove ricette che proporrò poi la notte del 24.
Mi piaceva molto l’idea di un secondo di carne gustoso, diverso dal solito e adatto ad una notte di festa.
La ricetta proposta sul blog La locanda del puledro impennato mi è sembrata particolarmente adatta all’occasione e ieri sera ho provato a realizzarla a casa con ottimi risultati.
Buonissimo questo stufato cotto nella Guinness!
Sabato 26 dicembre
La sfida del 24 è stata superata, il mio menù è riuscito alla grande e lo stufato è venuto meglio della prima volta.
Qualche piccola modifica alla ricetta originale ha reso il tutto più appetitoso..
Intanto ho dovuto usare una teglia di alluminio nonostante fosse sconsigliato dall’autore della ricetta, ma non potevo fare altrimenti. Non avevo nè coccio nè vetro. Ma giuro che mi attrezzerò a breve.
Comunque posso garantirvi che questa mancanza non ha sortito nessuno effetto negativo.
Poi, invece della pancetta affumicata ho preferito usare la pancetta dolce, che ha conferito un gusto meno pungente allo stufato, lo preferisco così..è già abbastanza ” aggressivo” di suo.
La cottura è stata proprio di 3 ore questa volta, ma a 150 gradi in forno ventilato e senza copertura dalla 2° ora in poi in modo che si restringesse bene la glassa.
Ho accompagnato il tutto con triangoli di polenta gratinata in forno.
Ottimo!
