Arancine

Non potevo proprio esimermi dal provare almeno una volta nella vita   questo piatto che fa parte della vera tradizione siciliana, gli arancini o le arancine, che ho sempre mangiato nelle migliori rosticcerie e bar siciliani, ma che a casa non ho mai voluto sperimentare, temendo il disastro! immaginavo che il riso si incollasse ovunque, che si aprissero le polpette spappolandosi mentre friggevano,  che venissero collose e prive di gusto, insomma pensavo di non essere all’altezza di una ricetta simile..

Poi invece, complice questa disoccupazione forzata che mi costringe a casa da settimane,  ho deciso di impiegare il mio tempo cimentandomi nell’esperimento e…sorpresa,  tutto è riuscito alla grande! Nessun disastro, tutto buonissimo!

 

Ho seguito una ricetta trovata all’interno di un libro comprato anni fa, sulla cucina regionale italiana a cura del Gambero Rosso, ovviamente sul numero dedicato alla Sicilia.

Di seguito dosi e procedimento.

Ingredienti per 20 arancine ( se le fate piccole, a me ne sono venute 13 perchè ho preferito farle un pò più grosse in modo da accogliere più condimento)

400 gr di riso

1\2 litro di brodo

una cipolla piccola

50 gr di burro

60 gr di grana o parmigiano

una bustina di zafferano

una tazza colma di ragù di carne

3 cucchiai colmi di pisellini freschi o surgelati

100 gr di caciocavallo fresco o formaggio tipo galbanino (deve sciogliersi facilmente)

2 uova, anche 3

300 gr di pangrattato

3 cucchiai di farina

Per friggere, olio d’oliva consigliato, io ho mixato olio d’oliva e  Friol.

Preparazione:

Scaldate il burro in una casseruola a fondo pesante e fate appassire a fuoco dolce la cipolla tritata finemente. Una volta dorata la cipolla, unite il riso e tostare qualche minuto, mescolando.

Aggiungere quasi tutto il brodo bollente, e lasciare cuocere mescolando ogni tanto. Un paio di minuti prima della fine della cottura unire lo zafferano sciolto in qualche cucchiaio d’acqua. A fine cottura il riso deve risultare ancora al dente e ben amalgamato. Aggiungere a questo scopo il formaggio grattuggiato, quindi stendere il risotto su un piano di marmo o su di un piatto molto grande. Il riso va steso per evitare che rimanendo unito all’interno della casseruola possa continuare a cuocere  col suo stesso calore, così invece la cottura viene bloccata.

Lasciare raffreddare, nel  frattempo lessare i pisellini in poca acqua salata, unirli al ragù che dovrà risultare molto denso, non liquido altrimenti farà aprire le arancine.

Tagliate il formaggio a dadini piccoli. Ora arriva il momento difficile….

Prendete in mano una cucchiaiata di riso, fateci un incavo e riempitelo con un paio di cucchiaini di ragù e con 2 dadini di formaggio. Chiudete con un altro pò di riso e modellate con le mani. L’arancina deve risultare tonda, senza crepe e grossa quanto una piccola arancia. In questo passaggio il segreto è avere la mani sempre bagnate. E’ l’unica via per non impazzire tentando di scollarsi il riso  nel tentativo di chiudere e dare una forma accettabile alla polpetta, quindi preparatevi un contenitore pieno di acqua in cui intingere le mani spesso.

Una volta creata l’arancina è bene infarinarla subito così da non rischiare che vi si apra. Il passaggio quindi è  creare l’arancina e infarinarla subito.

Quando tutte le arancine saranno pronte e infarinate, bisognerà passarle prima dall’uovo sbattuto ( aggiungere un pizzico di sale)  e poi dal pangrattato, lo strato di pangrattato dovrà essere spesso e uniforme.

Lasciatele riposare per un paio d’ore al fresco, poi friggerle in abbondantissimo olio molto caldo. Scolatele ben dorate e adagiatele su carta assorbente, meglio su carta  apposita per i fritti, rimangono più croccanti. Mangiarle subito, anzi no! subito rischiereste di perdere lingua e palato, fatele raffreddare 2 minutini e poi potrete avventarvi su queste delizie!

ps: se preferite potete salarle a fine cottura mentre riposano sulla carta assorbente.

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