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FRAGRANZE D’ACCOGLIENZA l’arte del savoir vivre

 

All’imbrunire di un magico equinozio settembrino, in una cornice suggestiva come  l’Hotel Papadopoli di Venezia della catena Accor Hotel, prenderà vita una serata speciale, un percorso esperienziale che  accompagnerà i selezionatissimi ospiti invitati all’evento  attraverso degustazioni olfattive e piccoli teatri del gusto in una atmosfera  raccolta e charmant, dove respirerete quell’atmosfera discreta e familiare che solo un piccolo hotel può offrire.


 

L’Hotel Papadopoli Venezia del network  MGallery, elegante e raffinata cornice vicino al  Canal Grande, a pochi minuti da Piazzale Roma,  è in posizione strategica nel sestiere di Santa Croce sul canale dei Tolentini,  un’intima porta di ospitalità all’ingresso in città.

 

 

 

Una città resa leggendaria dal passaggio di  grandi mercanti e avventurieri, una Venezia suggestiva tra  giardini segreti e corti animate,  connubio di arte cultura nei pressi della scuola grande di San Rocco, affrescata dal Tintoretto e la scuola grande dei Carmini,  testimonianza dell’opera del Tiepolo.

Peculiarità dell’Hotel Papadopoli Venezia  è la sua eleganza sobria e al contempo ricercata, un lusso d’altri tempi non ostentato, i suoi raffinati angoli dedicati alla lettura e  la sua speciale attenzione alle esigenze del cliente, per un soggiorno di lavoro o per un momento di piacere puro all’insegna dell’ospitalità e del buon gusto.

 

Fragranze,  gusti e spezie, quali metafora di un modo intelligente di gustarsi in rilassatezza una pausa di ospitalità,  in un angolo veneziano raccolto e charmant.

L’Evento “Fragranze di accoglienza, l’arte del savoir vivre, esperienza sensoriale e gustativa realizzata in un  hotel progetto creativo commissionato da MGallery Hotel by Accor a Antonella d’Afflitto, creative director di  The Kitchen of Fashion, volto a dare visibilità alle  strutture italiane della prestigiosa collezione internazionale  di Hotel MGallery,   nasce allo scopo di far vivere agli ospiti  una serata unica attraverso un’esperienza che coinvolgerà tutti i sensi, dalla vista al palato,  e svelerà l’ospitalità unica dell’Hotel Papadopoli Venezia e del suo staff sapientemente guidato dal direttore Pierpaolo Cocchi.

Immersi  in una lounge olfattiva, tra  note sensuali e ricercate,  ideate da Gérald Ghislain, geniale creatore di Histoires de Parfums, si comporrà un percorso che vi condurrà attraverso  misteriose piramidi olfattive di  una collezione di dodici tomi, all’interno dei quali si celano 12 profumi rari e sofisticati, elementi di una biblioteca olfattiva unica, fatta di essenze  voluttuose e sentori  audaci di spezie e tuberose, sandalo e cuoio,  ispirate a personaggi storici importanti e ricchi di fascino come il carismatico Casanova, misteriosamente ambigui come Mata Hari, romantici e appassionati come la scrittrice George Sand .

La  suggestione  proseguirà attraverso un’esperienza sinestetica e plurisensoriale,  alla scoperta di un millenario rituale, quello  raccontato dalla tea taster de L’ Emporio del Tè.  Apprenderete delle sue lontanissime origini e dei suoi svariati bouquet, dagli speziati tè neri di Cina ai golosi tè neri di Ceylon, al tè verde Giapponese Sencha aromatizzato al limone.

Potrete percepirne  le diverse  caratteristiche guardando, toccando  e annusando  le sue foglie.  In un secondo momento la concentrazione sarà riportata al  solo olfatto. Dimenticando gli altri sensi, sarete guidati a concentrarvi  sul vostro senso olfattivo per interpretare i profumi e lasciarvi  invadere dalle note speziate dei  pregiati infusi. Da una tazzina di infuso fumante, potrete inoltre assaggiare ed annusare con calma la tipologia selezionata, percepirete così  nuove sfumature aromatiche per retro olfattazione.

 

E ancora stupirà gli ospiti la fascinazione del percorso gustativo creato nella raccolta sala di lettura del Papadopoli Venezia da Giacomo Tillino di Albergian con i suoi preziosi distillati.  Le note alcoliche dell’assenzio con le sue storie di antiche alchimie,  da cui il liquore Oblìo, le virtù digestive dell’artemisia glacialis da cui il famoso genepy, il gusto del ricercato ratafià ai lamponi,  il tutto esaltato da tocchi di zenzero e cioccolato, proposte gourmand della visionaria Sara Roversi di  Sosushi che culmineranno in un sushi-show cooking.

L’atmosfera calda e raccolta del Papadopoli Venezia  incontrerà la modernità sofisticata dei mobili e delle lampade di carta MOLO DESIGN, brand canadese distribuito in esclusiva in Italia da You Can, azienda specializzata in creative business consulting. Le flessuose creazioni  in carta di riso plissettata, dall’aspetto morbido e sinuoso, arricchiranno il percorso esperienziale creando un’allure tra passato e presente davvero unica.

Le note suggestive di un’arpa, magistralmente evocate dall’arpista di fama internazionale Marianne Gubri, suggelleranno  il senso d’accoglienza  dell’Hotel Papadopoli Venezia in  una raffinata fragranza musicale.

 

Benvenuti  nella città della magia sull’acqua, illuminati dal bagliore lunare nella notte che dall’estate ci introdurrà ai tepori autunnali.

 

Primo evento  sensoriale e gustativo  realizzato in un hotel,  ideato e curato per la catena MGallery di Accor Hotel (multinazionale francese di hotel in tutto il mondo) da Antonella Bentivoglio d’Afflitto,  Direttore Creativo e Marketing Manager di The Kitchen of Fashion, società di  Torino che supporta Accor nella strategia di marketing e comunicazione.

 

NaturalmenteMichi e Olsen

 

Naturalmente Michi è un concept store  nato da un’idea di  Michela Caudana, una lunga tradizione di famiglia e altri store con l’ insegna Michi a Torino,  un progetto studiato e curato a lungo per soddisfare le esigenze di una clientela sempre più ricercata e dinamica.

Dislocato su tre piani con spazio accoglienza e relax, ha  un orario continuato che si estende dalle 7.30 alle 22.30, è anche un locale espositivo, con area reading, adatto a concerti, dj set e proiezioni. Pensato  in particolare per le donne che lavorano e che spesso non riescono a conciliare gli orari di lavoro, gli impegni familiari,  lo shopping, o persino un caffè con le amiche.

 

La novità è soprattutto l’ orario: quante di noi hanno corso per raggiungere un negozio e vederselo chiudere davanti al naso quando mancano pochi istanti alle 19,30?  Quante volte abbiamo atteso le 10 di fronte alle nostre vetrine preferite senza sapere cosa fare. Per questo il nuovo store è   anche un bar: cappuccino e brioche, camicetta e  borsa nuova. Un centrifugato con le amiche uscendo dal lavoro, prima di andare a fare spesa o correre in palestra. Oppure  un abito o una gonna già alle 7.30 del mattino, prima di entrarein ufficio, quando tutti gli altri negozi dormono ancora, gustando un cappuccino nella tranquillità surreale di un negozio caffetteria completamente a vostra disposizione….

Il  piano interrato è dedicato alla vendita di abbigliamento e calzature,  quasi tutte collezioni  ispirate all’idea del naturale, con tessuti e materiali rispettosi dell’ambiente e coerenti con la filosofia dello store, mentre l’area soppalcata è dedicata agli accessori di lusso.

Abbigliamento, accessori, cibo e bevande  all’ insegna del tutto natura.

Chi è a dieta e chi potrà trovare ciò che più si adatta alle sue esigenze:  dalla colazione al pranzo all’ aperitivo, passando attraverso qualunque tipo di spuntino: centrifugati, smoothies, verdure e frutta fresca di stagione, affettati DOP, pane casereccio ai vari sapori e selezionatissimo caffè, ottime brioches e fantastici finger food.

 

(Un corso di cucina a sorpresa…)

In questa splendida cornice, il 29 luglio, dalle 18 in poi si è tenuto un piccolo corso di cucina realizzato con la collaborazione di Antonio e Cinzia della Torteria Olsen.

Io e la mia amica siamo andate un pò prima per gustarci un fresco centrifugato di melone e ci è stata offerta subito una piccola  degustazione di torte di Olsen…piacevole sorpresa…

 

Dopo un rapido giro al piano interrato, dove ho rischiato di comprare l’ennesimo paio di Logan ( le adoro…sono alte, comode, bellissime), siamo tornate su per assistere alla preparazione di torte dolci e salate a base di brisèe.

All’inizio del corso eravamo un gruppetto esiguo, ma era bellissimo vedere gli sguardi incuriositi dei passanti che man mano entravano per capire cosa stesse succedendo tra borse, abiti, farina e burro…Molti prendevano appunti, chiedevano consigli pratici, scattavano foto. Il pubblico era vario, c’erano ragazze accompagnate dalle mamme, signore con i mariti, turisti increduli…insomma un bel meltin pot, come avrebbe dovuto essere in fondo. E’ stato un piacevole pomeriggio, inusuale e divertente, un esperimento che spero si ripeterà.

 

 

 

 


 

Home sweet home…

 

Belle le vacanze, il relax e il mare, il dolce far nulla e la brezza che ti scompiglia i capelli, il silenzio della spiaggia al tramonto e la prospettiva di una serata pigra in veranda…ma chissà come mai, in mezzo a tanta pace si fanno strada pensieri casalinghi, programmi di cene con gli amici per condividere gli acquisti enogastronimici vacanzieri, progetti di nuove fioriere sui balconi, una nuova disposizione dei mobili in salone, un nuovo corso di cucina, e tanti tanti progetti da piccola casalinga disperata…

Eh già, devo ammetterlo, tornare a casa non è stato così doloroso, ne avevo voglia. Avevo voglia di ritrovare le mie cianfrusaglie ad adornare i candelabri usati come porta bijoux, i miei fiori ben disposti nei loro vasi, il mio micione color torta di mele e i miei libri di cucina…

E avevo voglia di un nuovo percorso, che cercherò di intraprendere, una full immersion nel mondo della mitica food writer Csaba dalla Zorza, autrice di vari libri che man mano cercherò di leggere ( ” La mia cucina in città”, “Country Chic”, “Fashion Food Milano”, “Summer Holidays”, “Merry Christmas”).

 

Csaba, che si autodefinisce un romanziere gastronomico, si occupa, dal 15 giugno, di Vanity Food, un sito dedicato a chi ama il buon cibo e il buon vivere, ispirato all’arte di una tavola elegantemente apparecchiata, alla ricerca dei menu catalogati in base alle diverse occasioni, che siano  cene formali  o pic-nic in barca…

Un approccio diverso nei confronti dei fornelli, in cui il buono si unisce al bello e l’estetica trova spazio tra pentole e padelle..

 

Indovinate allora di cosa tratterà il prossimo post…? vi do degli indizi: farina, burro….

 

Libri sotto l’ombrellone!

Ci siamo! le mie vacanze finalmente non sono più un lontano miraggio ma si fanno sempre più vicine e con esse la programmazione del contenuto della valigia, molto minimal ( bugia….), ma con tutto il necessaire per affrontare al meglio la prospettiva di giornate pigre in riva al mare, di bagni di sole interminabili  e aperitivi al tramonto…

Nella mia enorme valigia color limone troveranno spazio, insieme ai  solari dai profumi golosi, agli abitini bianchi svolazzanti, ai bikini multicolor… anche i libri e le riviste, a cui finalmente potrò dedicare il tempo che meritano..

Purtroppo la mia vacanza non durerà così a lungo da poter leggere tutto ciò che vorrei e che comunque vi segnalo di seguito:

Let’s start!

1- “Pig Chic”, il libro di Demetra Dossi del blog  PigChic, una lettura leggera sotto l’ombrellone per chi non rinuncia alla moda neppure in spiaggia! Ironia e glamour, personaggi eccentrici e divertenti nati dalla penna di questa giovane autrice e dall’esperienza del suo seguitissimo blog.

 

2- “Black and Blues” di Piero della Porta, sette racconti tra Torino, Parigi, la Costa Azzurra e un remoto angolo di Spagna.
Tra  misteri alchemici e atmosfere noir si intrecciano storie d’amore dal finale imprevedibile e avvincente.

 

3- “L’abito fa il monaco?” di Alberta Marzotto, dalla A alla Z tutti i luoghi comuni da sfatare sulla moda, raccontati dalla scrittrice di Paillettes, dal 2003 sul supplemento “Affari e Finanza” di “Repubblica”.

Da sempre appassionata di moda, Alberta ci trascinerà in un mondo fatto di tendenze, luoghi comuni da ribaltare,  curiosità  e segreti degli stilisti più affermati.

 

4- “Con il cuore. Storie di donne che hanno scelto di dedicare la vita agli altri”, di Anna Cataldi.

Il titolo parla da sè, storie di donne che hanno scelto di dedicarsi agli altri, raccontate da questa ricca signora , colta e privilegiata, sposata giovanissima all’imprenditore dell’acciaio Falck, la cui  vita che avrebbe potuto scorrere tra balli e gite in barca, tra amicizie altolocate e salotti mondani e che invece, trascinata dall’amicizia con Audrey Hepburn, si spinge verso teatri di guerra, per soccorrere le vittime dei conflitti. Un percorso che attraverso l’Onu, l’Oms e oggi l’Ecre ( Organismo Europeo per i rifugiati ed esiliati) la porta ad essere in prima linea sugli scenari di guerra, a fianco di giornalisti, volontari ma soprattutto vittime.

Un libro per riflettere, anche sotto l’ombrellone,  su valori forse troppo spesso dimenticati.

 

 

 

 

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